La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, fruttafresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all'agricoltura nelle comunità del Mediterraneo come nellezone della Soria in Spagna, Koroni in Grecia, Cilento in Italia e Chefchaouen in Marocco. Le donne svolgono un ruolo indispensabile nella trasmissione delle competenze, così come della conoscenza di riti, gesti tradizionali e celebrazioni, e nella salvaguardia delle tecniche.
Il cultore fedele della dieta mediterranea è quello che:
- mangia a sazietà alla colazione del mezzogiorno e si limita, a sera, a un pasto leggero
- dà preferenza a cibi freschi, trascurando quelli conservati o inscatolati
- evita cibi alla griglia
- preferisce il pane (meglio se integrale) a cracker e grissini
- consuma piatti unici, senza esagerare con le proteine e le calorie
- consuma un frutti per vincere il languorino, senza mai indulgere in merendine confezionate
- non trascura la prima colazione (riservando a questo momento il piacere di consumare uno yogurt naturale)
- riduce il consumo di dolci, preferendo in casi sporadici quelli di fattura casalinga
- sostituisce l’olio extravergine d’oliva a burro e lardo
- non eccede con gli alcolici
E, se talvolta il capriccio lo spinge verso un “fast food”, cerca di ripiegare verso la italianissima versione del “panino con formaggio”, seguito da un succo di frutta naturale, che è l’esempio di un piatto unico in miniatura.
In sostanza il modello alimentare mediterraneo è un progetto che mira a fornire l’assunzione del minor numero di calorie a parità di massa alimentare. Ne consegue che il miglior modo di attuarla è quello di ripiegare su un piatto unico. Sono migliaia ormai gli specialisti dietologi che hanno studiato la nostra dieta con quella di altri paesi ,giungendo alla medesima conclusione. < la fedeltà a questa dieta viene sempre premiata con la scomparsa di gran parte delle malattie degenerative.
Arteriosclerosi, disturbi epatici e digestivi, obesità, diabete, ipertensione, diverticolite e persino qualche forma di cancro .Vivere in armonia con la natura vuol dire, dunque, vivere in salute. Rispettare i cicli stagionali e consumare verdure crude e piatti freschi d’estate, alimenti ricchi e nutrienti in inverno; digiunare di tanto in tanto e non sforzarsi, se talvolta manca l’appetito; preparare pranzetti leggeri, freschi, naturali e colorati per stimolarlo.
La Piramide Vegetariana:
1. DOLCI: da consumare con moderazione.
2. Prodotti Latto-caseari: formaggi, yogurt, latte (preferendo sempre quelli con meno grassi).
... se seguite una dieta Vegana ricordatevi di prevedere un buon apporto di calcio, vitamina D e vitamina B12 da altre fonti.
3. UOVA: da consumare con moderazione.
... se seguite una dieta Vegana ricordatevi di prevedere un buon apporto di vitamina B12 da altre fonti.
4. OLI VEGETALI: meglio scegliere quelli ad alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi come l'olio extra vergine di oliva.
Cercate di evitare, per quanto possibile, gli olii tropicali come quello di cocco e di palma.
Assolutamente da avitare i grassi idrogenati quali la margarina.
5. NOCI e SEMI: tutti i semi oleaginosi quali noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi, semi di zucca, sesamo, etc ed i loro derivati come pasta di mandorle, thaini, etc...
6. FRUTTA: tutti i tipi di frutta va consumata preferibilmente fresca e allo stato naturale, meno se essiccata...
Limitate il consumo di succhi di frutta e frutta sciroppata, in genere troppo ricchi di zucchero.
In conclusione, le soluzioni suggerite dalla dieta mediterranea, danno:
Via libera a : pane, pasta cereali, olio extra vergine d’oliva, pomodori freschi, verdure di stagione cotte, insalate crude, frutta fresca , legumi, pesce azzurro, carni bianche (pollo,tacchino,coniglio,agnello, capretto), prosciutto crudo magro,formaggi (grana e tradizionali), agrumi,aglio,cipolla, erbe aromatiche.
Semaforo rosso a: burro, panna e margarina,grassi animali, soffritti,besciamella, ragù, salumi grassi, cubi troppo cotti, cibi complicati, creme e salse ricche, torte di panna e creme, manzo, maiale, frattaglie, pesci grassi e grigliati.
Per la cottura, vanno privilegiati la cottura a vapore , quella al cartoccio e a seguire, nell’ordine, la cottura al forno e alla griglia.


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